La fronte del ghiacciaio Baltoro

fronte_baltoro_1929_2009_copertinaOggi dedicheremo l’intera giornata alla fronte del ghiacciaio Baltoro. Il tempo non promette niente di buono, e siamo un po’ preoccupati: questi rilievi sono importanti, se non dovessimo riuscire oggi non avremmo occasione di ripetere le misurazioni, dato che non possiamo restare qui a Payu un’altra notte. Preparata l’attrezzatura ci avviamo verso il ghiacciao, che raggiungiamo con un’ora di marcia. Prima di iniziare le misurazioni la nostra guida Hassan si reca alla vicina base militare per mostrare i nostri permessi speciali, rilasciati dal Ministero dell’Informazione del Pakistan per effetuare foto, video e rilievi scientifici. Appena ottenuto l’ok via radio scendo con Pino sulla fronte del ghiacciaio, per raggiungere il masso Desio e misurare nuovamente, a diversi anni di distanza, la sua distanza dal ghiacciaio.

Dalla sommità del masso realizzo una panoramica cubica a 360° composta da 22 fotogrammi; ritengo sia la prima volta che venga effettuata un’immagine immersiva ad alta definizione da questo posizione, spero potrà essere utile come confronto per altre riprese di questo tipo in futuro. Questa panoramica offre una visione in totale libertà dell’intero orizzonte, e permette di “essere sul posto” in un modo difficilmente replicabile con immagini statiche:

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Cliccate e trascinate il mouse sull’immagine per spostarvi nella panoramica immersiva.

Successivamente Pino riesce ad effettuare il rilevamento GPS dell’intera fronte del ghiacciaio, ripercorrendola tutta con precisione. Dopo aver fotografato l’uscita del fiume Baltoro dal ghiacciaio attraverso un’impressionante caverna di ghiaccio, ci rechiamo sul letto del fiume per cercare i punti fotografici di due immagini realizzate durante le spedizioni italiane del 1954 e del 1929, rispettivamente dai fotografi ufficiali Mario Fantin e Massimo Terzano. Appena ritrovato il punto esatto dello scatto siamo subito certi di poter fornire alla scienza un’ottimo confronto per capire le possibili fluttuazioni della fronte del ghiacciaio durante l’ultimo secolo: a prima vista, confrontando la visione attuale con l’immagine storica del 1929, il fronte sembra aver subito una variazione verticale di spessore; osservando la nuova immagine si può infatti apprezzare come alcune vette delle Torri del Trango siano maggiormente visibili rispetto all’immagine storica del 1929.

Stanchi e soddisfatti dalla lunga giornata, decidiamo di incamminarci per raggiungere di nuovo il campo di Payu. Portiamo a casa un buon bottino di immagini e informazioni!

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2 commenti su “La fronte del ghiacciaio Baltoro

  1. …è proprio il caso di dire
    “no pain, no gain”!…

    grazie e complimenti per il “bottino” di
    immagini e informazioni

    che immagino e spero
    avremo modo di vedere e conoscere
    in situazioni e modi più dettagliati
    insieme al documentario

    davvero speciale la possibilità di “essere sul posto”
    con la -panoramica immersiva-!!

    ancora complimenti a tutto il team
    e ancora BUON RITORNO…uaooo..siigh..

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