La geologia dell’area del Kangchenjunga

Lungo i corsi d’acqua che incontriamo risalendo la valle del fiume Ghunsa Khola si osservano i tipi di rocce provenienti dalle aree più a monte, e quelle più rappresentate sono quelle metamorfiche, infatti siamo nella zona che i geologi chiamano “The Higher Himalaya” (nella quale sono comprese le più alte cime della terra) costituita da rocce di questo tipo e in misura minore da graniti (rocce ignee).

Le rocce metamorfiche si originano per trasformazione allo stato solido (non subiscono fusione) di rocce di altro tipo (sedimentarie, ignee o metamorfiche) quando sono sottoposte a elevate pressioni e temperature, in profondità; questo processo può avvenire durante il sollevamento di una catena montuosa, come quella Himalayana.

Uno degli aspetti tipici delle rocce metamorfiche è quello a bande parallele, chiare e scure (le prime sono costituite da minerali ricchi in silice e alluminio, le seconde da minerali ricchi in ferro e magnesio) che si orientano in questo modo proprio per le pressioni subite; si creano così dei disegni a volte particolarmente belli alla vista come possiamo osservare nelle rocce chiamate gneiss, le stesse che il geologo inglese Edmund Garwood segnalò per la prima volta nella valle della ghiacciaio del Kangchenjunga durante la spedizione condotta da Douglas W. Freshfield nel 1899.

Andrea Bollati

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