Blog
  • ago
    30
    2019
    Sulle tracce di Alfredo Corti

    Dopo la prima fase della spedizione svolta tra la zona del monte Bianco e del monte Rosa ci trasferiamo da Gressoney in Valtellina. Raggiungiamo a Morbegno Riccardo Scotti, glaciologo dell’Università di Bologna e Marco Manni, che ci aiuterà a livello logistico, entrambi del Servizio Glaciologico Lombardo e che faranno parte del team per tutto il

  • ago
    13
    2019
    Pre-spedizione “Alpi 2020”: I confronti in Valle d’Aosta

    A novembre del 2018 ho iniziato ufficialmente la ricerca iconografica per la spedizione “Alpi 2020”, l’ultima prevista nel mio progetto “Sulle tracce dei ghiacciai”. Da subito ho avuto conferma che la quantità di fotografie storiche dei ghiacciai disponibili nei tantissimi archivi era enorme. Prevedendo quindi di coprire l’intero arco alpino ho pensato di organizzare, nell’estate

  • lug
    11
    2019
    Fondazione Sella: un viaggio nell’archivio più entusiasmante di foto di montagna

    Non poteva essere meno entusiasmante ed emozionate di come me la immaginassi la mia nuova visita alla Fondazione Sella di Biella. Una conferma del ricchissimo patrimonio iconografico che non mi delude mai, nonostante le mie numerose visite. La Fondazione custodisce, fra gli altri, il fondo di Vittorio Sella, il principale riferimento per la fotografia di

  • giu
    11
    2019
    Ricerca iconografica a Torino: 15000 foto in 3 giorni

    15000 foto in 3 giorni. Non male come inizio lavoro di ricerca iconografica. Di ritorno dal Piemonte posso considerarmi soddisfatto per questa full immersion negli archivi storici di fotografie di montagna: Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino, Galleria d’Arte Moderna e Comitato Glaciologico Italiano.

  • ago
    10
    2018
    Il ritorno a Kathmandu e l’incontro con il Professor Kayastha

    Le bandierine di preghiera sventolano oltre i 5200 metri del passo Kutang La, alle noste spalle lasciamo l’altopiano semidesertico del Tibet mentre iniziamo a scendere lungo ripidi versanti e strette valli di corsi che scorrono verso sud. Le conifere iniziano a riaffacciarsi dai pendii e ci accompagnano nella discesa fino al confine tra Cina e

  • lug
    26
    2018
    Il Cho Oyu e il suo ghiacciaio Gyarag

    Abbiamo lasciato il campo base dell’Everest per spostarci al campo base del Cho Oyu, la sesta montagna più alta del mondo. Durante il trasferimento, svolto in gran parte su strada sterrata, incontriamo una famiglia di tibetani al seguito del pascolo dei loro yak e un avvoltoio nelle vicinanze di uno Yak senza vita. Appena arrivati

  • lug
    06
    2018
    La geologia del Monte Everest

    Le rocce della cima più alta del mondo ci raccontano la storia dell’origine della catena himalayana (in qualche modo simile a quella alpina) che nasce dalla collisione della placca indiana con quella euroasiatica, avvenuta circa 55 milioni di anni fa. Oggi la placca indiana si muove verso nord a una velocità di alcuni cm/anno, infilandosi

  • giu
    28
    2018
    Cambiamenti climatici dal tetto del mondo

    La prima parte della spedizione è terminata e siamo nuovamente a Kathmandu, ora dobbiamo capire se il consolato cinese ci concederà o meno il visto per entrare in Tibet. La mattina seguente al nostro arrivo abbiamo un appuntamento presso il consolato cinese per un colloquio e a riceverci è il console in persona. Il colloquio

  • giu
    04
    2018
    Discesa al Jannu, un’enorme trasformazione del paesaggio

    Suona la sveglia a un orario accettabile, dopo le fatiche in alta quota del giorno precedente ci permettiamo di alzarci alle 7:00. Esco dal sacco a pelo scrollando via la brina ghiacciata che si è formata dalla condensa del mio respiro e apro la lampo della mia piccola tenda. Di fronte a me le vette

  • mag
    31
    2018
    La geologia dell’area del Kangchenjunga

    Lungo i corsi d’acqua che incontriamo risalendo la valle del fiume Ghunsa Khola si osservano i tipi di rocce provenienti dalle aree più a monte, e quelle più rappresentate sono quelle metamorfiche, infatti siamo nella zona che i geologi chiamano “The Higher Himalaya” (nella quale sono comprese le più alte cime della terra) costituita da rocce di questo tipo e in misura minore da graniti (rocce ignee).

  • mag
    16
    2018
    Arriviamo al Kangchenjunga, la terza montagna più alta del mondo

      La spedizione prosegue a ritmo serrato. Nei giorni passati abbiamo risalito la valle del fiume Ghunsa verso il campo base della terza montagna più alta del mondo, il Kangchenjunga. I paesaggi himalayani in cui ci siamo immersi sono così belli da togliere il fiato e le emozioni provate ci hanno aiutato a superare la

Condividi